logo"Con il viaggio la psicologia condivide per costituzione i due ingredienti principali: la curiosità che spinge alla conoscenza e il desiderio di trasformazione. 

Cambiare significa avere un sogno, un movente, un orizzonte a cui tendere, qualcosa da lasciare, e significa darsi il giusto tempo, saper leggere la mappa di partenza, mettere nel bagaglio le risorse a disposizione, scegliere il passo. Anche se il punto di arrivo si chiarisce nel percorso, quello che genera conoscenza e produce un mutamento autentico passa necessariamente attraverso l’universo emotivo. 

Esplorare, amare, ridere, vincere, perdere, condividere, essere uomini e donne che si confrontano con le proposte e i paradossi della contemporaneità, soggetti attivi nel cambiamento che accade: le emozioni compongono l’alfabeto con cui leggiamo e interpretiamo la realtà e attraverso le emozioni trasformiamo noi stessi, le nostre relazioni, il nostro mondo. La psicologia conferma in questo orizzonte il suo essere una pratica, che legge e accompagna i processi di cambiamento, facilita i progetti di trasformazione, aiuta a sciogliere i nodi".

L'Ordine degli Psicologi del Lazio organizza anche quest'anno il Festival della Psicologia. il tema è "Viaggio nelle emozioni". 

Dal 25 al 29 maggio il Festival animerà alcune delle location più significative di Roma con un calendario di iniziative, un palinsesto di 9 eventi e più di 40 ospiti del mondo della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo con i quali seguiremo le diverse traiettorie del viaggio. Un denominatore comune, l’emozione, e tantissime destinazioni.

Entro il 31 maggio sarà, inoltre, possibile scaricare un voucher che darà diritto a un incontro gratuito con uno psicologo e/o psicoterapeuta e alla possibilità di continuare eventualmente un percorso a prezzi contenuti.

Potevo forse non aderire? :-Offro una consulenza gratuita e successivi incontri a prezzi calmierati. Per richiedere un appuntamento è necessario scaricare il voucher! Mi raccomando, entro il 31 maggio!

 

 

Per scaricare il voucher: Voucher Festival Psicologia 2017

Per info sugli eventi del Festival della Psicologia 2017: Eventi Festival Psicologia 2017

 

Essere figli unici Fotolia.com Nella società italiana attuale, con la progressiva diminuzione delle nascite, i figli unici non sono più un’eccezione e costituiscono un elemento che accomuna molti sistemi familiari.

Il figlio unico beneficia di molteplici cure ed attenzioni da parte dei genitori ed è oggetto di un massiccio investimento emotivo; se da un lato ciò può costituire un grande vantaggio, dall’altro può ostacolare il raggiungimento dell’autonomia, condizionando negativamente il processo di emancipazione dalla famiglia di origine.

Nell’ambito di una analisi condotta su 34 figli unici, appartenenti ad una fascia d’età compresa tra i 28 e i 35 anni, Giusti e Manucci (2000) rilevano che solo 15 di essi vivono al di fuori del nucleo familiare d’origine; si può supporre che il figlio unico possa avvertire maggiori difficoltà nel processo di emancipazione dalla famiglia.

Nel caso in cui i genitori vivano l’acquisizione di autonomia da parte del figlio come una minaccia quest’ultimo può incontrare molta difficoltà nel ricercare l’indipendenza necessaria all’elaborazione di un’identità adulta. Tali dinamiche, osservabili in tutte le famiglie, rischiano di amplificarsi nelle famiglie con un unico figlio.

Come è possibile ovviare a questa difficoltà? Unendo le loro forze, i genitori dovrebbero essere in grado di accompagnare serenamente il figlio verso la conquista della propria autonomia, rispettandone il naturale bisogno di prendere le distanze dal nucleo familiare d’origine e di sperimentarsi come persona distinta, ritagliandosi progressivamente i propri spazi di autonomia.
Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2013/11/figli-unici-limite-risorsa/

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