Attività in studio

Lo psicologo, questo sconosciuto. Decidere di consultare uno psicologo rappresenta sempre un’incognita. Chi è e, soprattutto, perché mai dovrei raccontare i fatti miei ad un estraneo?

E’ vero, all’inizio non ci si conosce. Bisogna imparare a conoscersi, come sempre accade quando si incontra qualcuno per la prima volta. Psicologo e paziente si incontrano, dando il loro contributo all’incontro che nasce e al cammino insieme.

Lo psicologo porta se stesso - conoscenze professionali, esperienza, visione del mondo, il suo “essere persona”- e il paziente porta se stesso -storia di vita, desideri, bisogni, paure, voglia di stare bene, visione del mondo e il suo “essere persona”. Entrambi portano con sé emozioni e aspettative rispetto al viaggio da intraprendere insieme; diciamo che ognuno viaggia, come di solito accade, in compagnia della sua valigia.

Il colloquio con un psicologo è, quindi, un momento di dialogo e di scambio tra persone; a differenza di altri tipi di dialogo ha caratteristiche precise: degli obiettivi, una cadenza e una durata specifica nel tempo, un luogo di svolgimento definito, un costo.

Che tipo di colloqui svolgo? Vi faccio alcuni esempi:

Consultazione psicologica: do un parere professionale rispetto a situazioni che riguardano la persona e le relazioni; si può trattare di relazioni di coppia, di rapporti genitori - figli o di relazioni legate all’ambito del lavoro.

Colloquio psicodiagnostico: è un colloquio in cui aiuto la persona a capire quali sono i suoi bisogni e interessi, in modo da migliorare la conoscenza di sé e da scegliere insieme il percorso più adatto: cerco di individuare, insieme a chi si rivolge a me, quali sono le migliori strategie per creare il cambiamento che desidera nella sua vita.

Colloquio psicologico: è un colloquio che serve a capire come superare momenti di disagio personale o legato alle relazioni con gli altri.

Colloquio di sostegno: è un colloquio per dare supporto e alleviare il malessere che nasce quando ci troviamo in situazioni specifiche di difficoltà; ad esempio, malattie, lutto, in poche parole eventi di vita difficili che ci troviamo ad affrontare.

Orientamento scolastico e professionale: aiuto la persona a fare la scelta scolastica o la scelta professionale più adatta, basandomi sui suoi interessi e talenti.

Somministrazione di test: faccio compilare dei test ai fini dell’orientamento scolastico e professionale o per capire i bisogni e per migliorare la conoscenza di sé.

Da non dimenticare: questo è un elenco di natura generale, una mappa per orientarsi, ma, così come, quando si visita una città nuova (dopo averne consultato la mappa) si scopre molto di più di quello riportato sulla carta, ogni incontro che avviene nella realtà dello studio è unico nel suo genere. Inserire il colloquio in una categoria specifica diventa meno importante rispetto a quello che accade…visitare dal vivo una città non è la stessa cosa che leggere la guida turistica che ne parla. 

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