Domande frequenti (F.A.Q.)

Quanto tempo dura, di solito, un percorso psicologico?

A questa domanda non esiste una risposta unica, che vada bene per tutti. Di sicuro, non è assolutamente detto che un problema presente da diverso tempo necessiti di altrettanto tempo per essere risolto.

 

Lo psicologo deve avere aver vissuto certe esperienze perché solo questo gli permette di capire determinati problemi?

Non è necessario che lo psicologo abbia vissuto esattamente le stesse esperienze del suo paziente. Non sarà questo a renderlo più un professionista più valido. Per lo stesso principio, vi dovreste fidare di più di un ortopedico che si è rotto una gamba o non trovereste mai un ginecologo affidabile, perché un ginecologo non può partorire.

 

Lo psicologo dà consigli?

Lo psicologo non dà consigli, perché non si sostituisce al paziente; al contrario, attiva le risorse della persona per aiutarla a trovare le sue risposte. Non dice come vivere la propria vita e non possiede verità assolute: offre un punto di vita diverso da cui guardare le cose, alla luce delle sue competenze.

 

Chi va dallo psicologo dimostra di non sapercela fare da solo?

Chi va dallo psicologo mostra di avere la forza, la consapevolezza e la maturità necessaria da capire di aver bisogno di aiuto, perché riconosce che le strategie utilizzate fino a quel momento per affrontare un problema probabilmente non sono adatte e l’aiuto di un esperto può essere utile per trovare soluzioni alternative.

 

Si va dallo psicologo per sfogarsi?

No. Lo psicologo è lì per ascoltare, ma non è una amico e le sedute non sono chiacchierate. Non si tratta di avere uno spazio per lamentarsi, si tratta di intraprendere un percorso: il miglioramento nasce da uno sguardo più obiettivo su se stessi e la propria vita e passa attraverso l’assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

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