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L’autunno, un nuovo inizio
L’autunno, un nuovo inizio

L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.

Albert Camus

L’Equinozio di autunno apre, come ogni anno, una intensa stagione di bilanci e di nuovi inizi.

Con le vacanze estive ormai alle spalle, viviamo un periodo dell’anno caratterizzato da sentimenti contrastanti: c’è chi ama l’autunno, per i suoi colori caldi e per il fatto che rappresenta un momento di ripartenza e di ripresa delle attività, e chi teme l’accorciarsi delle giornate e l’arrivo dei primi freddi.

Capodanno in anticipo?

L’autunno rappresenta una sorta di “secondo Capodanno”: dopo il break estivo ci ritroviamo alle prese col più classico dei buoni propositi pre-vacanzieri: “Se ne riparla a settembre”.

Il momento in questione è arrivato e spesso ci coglie un po’ alla sprovvista; all’inizio un po’ disorientati dal cambio di routine e a seguire incalzati dagli obiettivi che ci eravamo prefissi.

Il clima magari è ancora mite, ma i ritmi sono cambiati; ricominciano le scuole, si formulano piani di lavoro, ci si attiva per affrontare impegni e scadenze e per prepararsi alla parte conclusiva dell’anno solare.

L’autoinganno dell’ “ora o mai più”

Possiamo correre il rischio di farci travolgere dalla smania di lanciarci in programmi ambiziosi, stretti nella morsa del tempo che fugge, e di rimanere intrappolati da aspettative poco realistiche; vorremmo viaggiare a passo spedito verso le nostre future realizzazioni, ma, così come spesso accade a Capodanno, la delusione è dietro l’angolo.

Caricare di eccessivi significati questi momenti dell’anno innalza di molto l’asticella delle cose da fare, facendoci credere che la possibilità di cambiare, di iniziare nuovi percorsi, si possa concretizzare solo “ora o mai più”. In realtà i processi di cambiamento si attivano quando lo vogliamo noi: ogni giorno è quello giusto per un nuovo inizio.

Che si tratti di un corso di lingue, di un programma di allenamento o di iniziare una psicoterapia l’importante è fare il primo passo, quello da cui comincia ogni viaggio.

Gestire le emozioni autunnali

Le emozioni che accompagnano l’arrivo dell’autunno possono essere di segno negativo, come, ad esempio, un generale senso di mestizia e di malinconia; è come se la fine dell’estate, stagione per definizione dell’allegria, del relax e del divertimento, ci costringesse a fare i conti con la caducità delle cose, con quel senso dell’effimero che suscita inquietudine.

Cadete foglie, cadete fiori e svanite,

notte distenditi, accorciati giorno,

ogni foglia mi parla di pace soave

staccandosi con un sussurro dall’albero autunnale

Emily Brontë

Come possiamo vivere in modo sereno l’arrivo della stagione autunnale? L’autunno evoca una dimensione intima e riflessiva: dopo la fase brillante ed espansiva dell’estate abbiamo l’occasione di ritrovarci, di ripensare il nostro quotidiano, di curare la nostra casa rendendola più accogliente, di predisporci all’ascolto di noi stessi, entrando in contatto con la nostra interiorità.

Nella sana alternanza da cui la vita è caratterizzata possiamo, invece di rattristarci per la fine dell’estate, valorizzare questo momento dell’anno per quello che ha da offrirci: l’inizio di una nuova fase.

Un’opportunità di rinascita

Se l’avvicendarsi delle stagioni richiama alla mente un senso di provvisorietà che genera malinconia, può essere utile, come in ogni forma di transizione che la vita ci mette di fronte, concentrarci non solo su ciò che sta finendo, ma anche su ciò che, specularmente, sta iniziando.

Del resto, la fine e l’inizio non sono che le due facce della stessa medaglia; per sua natura il cambiamento passa attraverso la fine di qualcosa e comporta, di conseguenza, un’esperienza di congedo, di distacco da uno stato di cose preesistente.

L’autunno è la stagione più dolce, quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti.

Samuel Butler

Si tratta di una preziosa opportunità da cogliere: tagliare i rami secchi, fare spazio, dentro e fuori di noi, e liberarci di ciò che non ci è più utile per ripartire su nuove basi.

Questa, in definitiva, la lezione che l’autunno di offre, anche da un punto di vista metaforico: le foglie che cadono simboleggiano ciò che ha fatto il suo corso e che va lasciato andare affinché qualcosa di nuovo possa cominciare, nel susseguirsi delle stagioni, così come nella vita e nella nostra psiche in movimento.

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