+39 349 18 02 512
Lun-Ven: 10 -21 Sab: 10-13
info@annalisabertuzzi.it
Essere in coppia: la dea Era
Essere in coppia: la dea Era

Cosa vuol dire formare una coppia? Vuol dire fare spazio nella propria vita ad un’altra persona. Sembrerebbe banale detta così. Significa modificare il proprio equilibrio. Piacersi e innamorarsi sono questione di istinto; contribuire alla formazione di una coppia è una scelta, implica un atto di volontà.

Continuiamo il nostro viaggio nella psicologia della donna parlando dell’archetipo della dea Era. Se Artemide è la donna indipendente, completa in sé stessa, e Afrodite è la donna che seduce, Era è la donna che costruisce una relazione di coppia. È la dea moglie di Zeus, la regina dell’Olimpo, ed è fiera del suo ruolo di moglie.

Era simboleggia, quindi, la nostra capacità di vivere il rapporto di coppia. Cosa possiamo imparare da lei? In primo luogo che la relazione può essere un terreno di realizzazione personale. Chiaramente sto parlando di una relazione di coppia soddisfacente.

Il messaggio di Era potrebbe sembrare maschilista, se ci limitiamo ad interpretarlo come: “una donna è completa solo quando ha un compagno”. Ma non è questo che la dea può insegnarci.

Era ci mostra come passare dall’attrazione ad un progetto condiviso. La donna Afrodite fa della capacità di sedurre la propria forza, la donna Era coltiva la dimensione dell’impegno con l’altro. La donna Artemide evita di coinvolgersi in relazioni che potrebbero distoglierla dai suoi obiettivi, la donna Era cerca la relazione come fonte di arricchimento, come opportunità di coltivare un progetto a due.

Accogliere un partner nella nostra vita può farci paura. Paura di perdere noi stesse e la nostra libertà. Magari vorremmo incontrare qualcuno con cui costruire un rapporto di coppia, ma temiamo che la relazione ci trasformi, mettendo in crisi il nostro equilibrio di vita.

E, di fatto, la nostra vita si trasforma nel momento in cui scegliamo di condividerla con qualcuno. Ci ritroviamo a pensare le cose da un nuovo punto di vista, a ridefinire le nostre priorità.

L’importante è che sia un processo naturale e sereno, non una forzatura. Non dobbiamo abdicare a noi stesse, rinunciando alle nostre passioni e ai nostri desideri di auto-realizzazione per appiattirci nel ruolo di “altra metà della mela”.

Come si fa? Esprimendo i nostri bisogni al partner, negoziando tra le sue e le nostre esigenze. La coppia si costruisce giorno per giorno, in un gioco costante di equilibri da ridisegnare; non è facile venirsi incontro in certi momenti. Se, però, desideriamo trovare una persona con cui creare un progetto a due può valere la pena di accettare questa sfida.

Gli insegnamenti di Era non si fermano qui. Impariamo da lei anche cosa sarebbe meglio evitare di fare in una relazione. Ad esempio ostinarci a tutti i costi nel portare avanti una relazione che non funziona. Oppure farci tormentare dalla gelosia e vedere in ogni donna una rivale.

Il rischio di investire troppo nel rapporto di coppia è quello di pensare che senza un compagno al nostro fianco non siamo nessuno. La pressione sociale su questo tema può essere forte. Dobbiamo chiederci se avere un compagno è davvero quello che vogliamo. E, se è davvero quello che vogliamo, dobbiamo comunque distinguere questo nostro desiderio autentico dalle aspettative delle persone che ci circondano.

Se consideriamo l’avere un compagno l’unica forma di realizzazione personale possibile carichiamo la relazione di un peso troppo grande. Potremmo rischiare di legarci a qualcuno che non è adatto a noi solo per riempire un vuoto.

Lasciamo emergere il desiderio di un progetto di coppia senza mai dimenticarci della nostra importanza come persone. Non abbiamo bisogno di un partner per essere intere, né il partner rappresenta un potenziale “nemico” che ci ruberà il nostro tempo, stravolgendo la vita “di prima”.

Chiediamoci cosa vorremmo da un progetto di coppia e cosa, invece, ci spaventa. E poi facciamo incontrare le nostre aspettative e le nostre paure con la realtà. L’incontro con l’altro è sempre fonte di trasformazione, può aiutarci a vedere noi stesse con occhi nuovi.

È la forza non solo del rapporto di coppia, ma di ogni relazione autentica.

 

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *