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La sfida di crescere: la dea Persefone
La sfida di crescere: la dea Persefone

Crescere è difficile. Quando cresciamo abbandoniamo ciò che conosciamo per avventurarci nell’ignoto. Ci capita durante l’adolescenza, il tempo della crescita per eccellenza, ma non solo. Ogni volta che ci mettiamo in gioco, scegliendo di modificare delle abitudini e di fare qualcosa di nuovo, viviamo un processo di cambiamento.

L’avventura di crescere e di cambiare è simboleggiata dalla dea Persefone, che è una dea dall’identità duplice, ragazza che diventa donna. Rappresenta la giovinezza, intesa non solo in senso anagrafico, ma anche come immaturità; è un archetipo che incarna il processo di maturazione attraversato da ogni donna quando decide cosa vuole fare della propria vita.

Persefone è una dea un po’ insicura. Non sa bene chi è, sembra in attesa di un avvenimento che la aiuti a definire il corso della sua esistenza. La sua incertezza le rende difficile, alle volte, prendere una posizione rispetto a quello che le succede. Non è a suo agio nel fare delle scelte autonome; preferisce che siano gli altri, persone di fiducia che ritiene più esperte di lei, a decidere al suo posto.

L’immaturità è una condizione ineliminabile nelle nostre vite. Quando nasciamo non siamo in grado di sopravvivere da soli, il rapporto con chi si prende cura di noi è necessario alla nostra sopravvivenza. Questo, però, non deve ostacolarci nel diventare, un passo alla volta, protagoniste della nostra esistenza. Per crescere dobbiamo imparare a prendere delle decisioni rispetto a ciò che ci riguarda.

Si tratta di un processo non sempre indolore. Scegliere significa agire in prima persona e implica il rischio di commettere degli errori, assumendocene tutta la responsabilità.

Come possiamo imparare ad essere protagoniste delle nostre vite? Un primo passo fondamentale è quello di chiederci cosa vogliamo davvero. Sembra una domanda innocente, ma non lo è. Quando non sappiamo quello che vogliamo rischiamo, senza volerlo, che siano gli altri a decidere per noi.

Non nasciamo una sola volta, mettiamo al mondo noi stesse tutte le volte che intraprendiamo una strada nuova. Nascere, si sa, vuol dire anche imparare a separarsi. Quando veniamo al mondo ci separiamo dal corpo della mamma; quando cambiamo ci separiamo da un’immagine di noi stesse in cui non ci riconosciamo più.

Crescere può fare molta paura proprio perché rappresenta un salto nel buio. È una paura che ritorna tutte le volte che facciamo qualcosa per la prima volta. Insieme alla paura, però, proviamo un senso di eccitazione, l’entusiasmo di chi sta scoprendo qualcosa che non conosceva.

Persefone, la dea in crescita, ci insegna che non dobbiamo avere paura di sperimentare cose nuove, perché la crescita, come il potere di sedurre simboleggiato dalla dea Afrodite, è una forza vitale potente e inesorabile.

Così come nel mito che la riguarda Persefone si trasforma a ragazza immatura a regina saggia e rispettata, ogni donna può maturare, mettendosi in gioco, trovando il coraggio di combattere per ottenere quello che vuole e diventando più forte e sicura di sé. Nello stesso tempo, possiamo mantenere dentro di noi una tensione costante verso la crescita che ci rende sempre giovani e ricettive verso tutto ciò che la vita ha da offrirci.

Coltivare l’archetipo di Persefone in noi stesse non vuol dire rifiutarci di crescere, rimanendo eterne bambine; vuol dire affrontare la vita e le sue sfide senza mai perdere la freschezza e l’entusiasmo delle prime volte.

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