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Lessico amoroso: i figli
Lessico amoroso: i figli

Cosa succede quando nasce un figlio? Nella coppia cambia tutto.

La terza delle sette puntate di Lessico amoroso, condotto dallo psicanalista Massimo Recalcati, approfondisce come la paternità e la maternità modificano in modo irreversibile gli equilibri del nucleo familiare.

Il tema dei figli si riaggancia alle puntate di Lessico famigliare andate in onda lo scorso anno, dedicate al ruolo materno e paterno. La discussione si sofferma, stavolta, su come la coppia può affrontare al meglio questa sfida evolutiva.

Da amanti a genitori

E’  importante che i partner non si facciano totalmente assorbire dallo status di genitori: la coppia di amanti non va soppiantata dalla coppia genitoriale, la cui esistenza è subordinata alla cura della prole.

Quando i bimbi sono piccoli e bisognosi di attenzione può essere molto difficile riuscire a mantenere il focus sulla coppia. Ciò nonostante, i genitori che salvaguardano alcuni spazi per sé riescono a cimentarsi in modo più sereno con l’avventura di mettere al mondo dei figli.

L’assunzione delle responsabilità genitoriali può, inoltre, creare conflitto tra i partner, che hanno idee diverse sull’educazione da impartire o che avvertono il ruolo di genitori come limitante rispetto allo sviluppo della propria individualità.

La famiglia ha la potenzialità per rappresentare sia un luogo di scambio e confronto che uno spazio claustrofobico, in cui si accende lo scontro determinato dalla frustrazione dei bisogni reciproci.

Non sacrificio, ma dono

Recalcati sottolinea l’importanza di non sottostare all’etica del sacrificio: se viviamo la paternità e la maternità come un compito gravoso, che ci schiaccia e ci impone delle rinunce, è probabile che i figli avranno la sensazione di rappresentare un peso per noi.

L’idea di sacrificarsi, inoltre, porta con sé l’idea di aspettarci qualcosa in cambio, per ripagare l’entità degli sforzi che abbiamo compiuto.”Con tutti i sacrifici che ho fatto per te… ” è una frase che ascoltiamo spesso, pronunciata dai nostri genitori o rivolta ai nostri figli.

Senza nulla togliere al fatto che l’essere madre e l’essere padre comportino un’assunzione di responsabilità nei confronti dei figli, conviene leggere questo impegno in termini di dono disinteressato, compiuto per libera scelta.

Se consideriamo l’investimento in termini di energie, tempo e denaro che i genitori effettuano non come un obbligo, ma come l’atto di donare se stessi in virtù dell’amore che provano, il punto di vista si ribalta radicalmente.

Si tratta, chiaramente, di una prospettiva determinata dal fatto che la maternità e la paternità non rappresentano un obbligo imposto dalla pressione sociale, bensì una scelta consapevole.

Rispettare la diversità dei figli

I figli non costituiscono il prolungamento delle esistenze dei genitori; essi sono delle persone a se stanti, con il proprio carattere e le proprie aspirazioni.

La maternità e la maternità sono un banco di prova per il rispetto delle differenze. Un genitore in grado di riconoscere e di valorizzare la diversità del figlio trasmette un senso di autostima che si protrae per tutta la vita.

Come ho fatto negli articoli precedenti sull’attrazione e sulla formazione della coppia vi propongo una canzone, che mi è venuta in mente riflettendo sul tema dei figli. Si tratta di “A modo tuo”, nella versione di Ligabue.

 

 

 

 

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