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Lessico amoroso: il desiderio
Lessico amoroso: il desiderio

Cos’è il desiderio? Mi riferisco all’attrazione che, in modo misterioso, nasce tra due persone, preludendo all’inizio di una relazione; quella forza magnetica che ci porta cercare vicinanza, condivisione e contatto fisico, incontro dei corpi.

Lo psicanalista Massimo Recalcati ha dedicato la seconda delle sette puntate di Lessico Amoroso al tema del desiderio; la puntata precedente era incentrata sul tema dell’ incontro e della promessa. Sono emersi, anche in quest’occasione, vari spunti di riflessione su cui voglio soffermarmi.

Sesso e desiderio negli esseri umani

Di  solito pensiamo che la forza dell’attrazione, istinto vitale primario, sia un bisogno fisico e animalesco; Recalcati fa notare come, in realtà, la specie umana sia diversa dalle altre specie per un elemento fondamentale: il rapporto sessuale non ha come unico scopo quello di riprodursi. Il sesso è occasione di godimento fine a se stesso.

La sessualità umana è un terreno in cui le persone esprimono loro stesse e mettono in gioco aspettative e bisogni, manifestando la propria essenza più intima; considerare, quindi, il sesso come un istinto puramente animale è riduttivo.

Se ci limitiamo a leggere il desiderio unicamente in termini biologici rischiamo, quindi, di semplificare un fenomeno di natura molto complessa; non si tratta solo di un meccanismo, di un qualcosa che va fatto funzionare nel modo corretto come se fossimo delle macchine programmate dalla specie e dall’evoluzione per raggiungere un determinato risultato.

Desiderio del corpo e desiderio dell’anima

Il desiderio può declinarsi in due polarità: il desiderio fisico che si accende per il corpo dell’altro/a, per dei particolari che colpiscono lo sguardo e innescano la passione; il desiderio mentale della persona dell’altro/o, che si accompagna alla voglia di essere presenti nella sua vita e nei suoi pensieri, colmando un senso di mancanza di noi, della nostra singolarissima e unica persona. E’ proprio me che vuoi? Solo io e io soltanto posso placare il tuo desiderio?

Il desiderio del corpo viene definito da Recalcati come l’accezione maschile in cui il desiderio si manifesta; il desiderio di sentimento, il bisogno di amore e unicità rappresenta la complementare polarità femminile.

Non stiamo parlando di maschile e femminile in senso puramente anatomico: non stiamo affermando, generalizzando in modo semplicistico e stereotipato, che  tutti gli uomini vogliono solo sesso, mentre per tutte le donne l’essenziale sono i sentimenti.

Parliamo di maschile e femminile in senso lato; allo stesso modo in cui, nelle puntate di Lessico Famigliare andate in onda lo scorso anno, la funzione materna e la funzione paterna non si identificavano in modo rigido con la persona fisica del padre e della madre.

Le due facce dell’amore

Si tratta di due polarità che possono avere difficoltà a venirsi incontro; possiamo fraintendere la natura dei reciproci desideri, esponendoci alla frustrazione reciproca del nostro bisogno. Possiamo, inoltre, avere difficoltà a riconoscere in noi stessi la natura del desiderio che proviamo: cosa ci aspettiamo da quell’incontro? E, soprattutto, un tipo di desiderio esclude l’altro?

Nella società di oggi si tende a ridurre l’innamoramento ad un processo chimico innescato dalla voglia di conquista; una volta esaurito il fascino degli inizi si entrerebbe in un regno di abitudine in cui lo slancio viene meno. Se così fosse, vivere l’innamoramento implicherebbe la necessità di reiterare rapporti seriali, alla ricerca del brivido perduto dei primi tempi.

Le due polarità del desiderio possono integrarsi, suggerisce Recalcati, nel momento in cui la coppia riesce a rinnovare, giorno per giorno, il processo dello stare insieme. Come era stato detto nella puntata sull’ incontro d’amore è importante salvaguardare un senso di mistero e rispetto dei confini reciproci, in modo che sia possibile continuare il gioco della scoperta dell’altro/a e dalla novità che rappresenta.

Voi che ne dite? Il desiderio del corpo e il desiderio dell’anima possono coesistere? L’attrazione può durare nel tempo?

Nell’attesa delle nuove puntate vi propongo anche questa una volta una canzone che mi è venuta in mente: è “La canzone dei vecchi amanti”, nella versione di Franco Battiato.

 

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