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Lessico amoroso: l’incontro d’amore
Lessico amoroso: l’incontro d’amore

L’amore è una delle esperienze più significative che ci troviamo a vivere come esseri umani, un’esperienza che ci trasforma nel profondo. Per questa ragione esso rappresenta un tema molto caro alla psicologia.

Lo psicanalista Massimo Recalcati sta conducendo su Rai 3 Lessico Amoroso, sette puntate dedicate alle relazioni d’amore; per la seconda volta, dopo Lessico Famigliare che è andato in onda lo scorso anno, Recalcati prende in esame argomenti che sono al cuore del nostro stare al mondo.

La prima puntata, andata in onda lunedì 28 gennaio, si è soffermata sulla fase iniziale della relazione. Sono emersi numerosi spunti di riflessione; voglio ripercorrerne alcuni assieme a voi.

L’incontro

Ogni rapporto d’amore inizia sotto forma di incontro tra due persone; l’incontro è un evento del tutto inaspettato, che modifica improvvisamente la quotidianità.  Per sua stessa natura l’incontro d’amore è imprevedibile, non può essere programmato.

L’incontro è mediato dal corpo, perché noi siamo anime incarnate; veniamo attratti da un dettaglio, qualcosa del corpo dell’altro ci colpisce attirando la nostra attenzione.

L’attrazione è un fenomeno misterioso, che non può essere ricondotto ad una causa specifica: quando ci innamoriamo di qualcuno non sapremmo spiegare il perché; il magnetismo dell’amore è un segreto che non può essere svelato.

Ci innamoriamo della persona amata nella sua totalità, difetti inclusi, perché anche le imperfezioni contribuiscono a creare l’unicità di quella persona.

Per esprimere la natura misteriosa dell’amore Recalcati cita questa poesia:

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno

Pablo Neruda

La promessa

E’ possibile che il sentimento duri nel tempo, mantenendo la stessa intensità? L’incontro d’amore,  come abbiamo detto, è un evento; per sua stessa natura l’evento è qualcosa di transitorio, di limitato nel tempo.

Spesso, quando proviamo a rappresentare l’amore sotto forma di metafora, lo immaginiamo come un fuoco, la fiamma dell’amore. L’amore è, quindi, destinato ad esaurirsi, come una fiamma che si consuma?

Gli  amanti cercano di superare la transitorietà del sentimento attraverso lo scambio di promesse. Prometto che continuerò ad amarti nel tempo, così come ti amo in questo momento in cui lo sto affermando.

Alle promesse capita di venir meno, anche se erano state formulate con la massima sincerità. Come possiamo dare solidità ai sentimenti, senza per questo snaturarne l’intensità?

Il mistero

Al giorno d’oggi si parla di “amore liquido”; le relazioni sembrano essere contraddistinte da una provvisorietà di fondo.

Un modo in cui è possibile salvaguardare l’amore nel tempo è proteggere la dimensione del “mistero” all’interno della coppia: i due amanti non devono mai diventare eccessivamente familiari, ma devono, invece, provare a mantenere, pur nella condivisione e nel progetto comune, un senso di indipendenza.

Solo in questo modo la coppia continua ad essere terreno di scambio reciproco; l’appartenenza rappresenta una scelta libera e non degenera in una forma di possesso.

La costruzione di un amore

Le prossime puntate approfondiranno come l’amore può evolversi dal primo incontro alla creazione di un rapporto. Voi cosa ne pensate? L’amore può durare nel tempo oppure no? L’intensità di una relazione agli inizi è paragonabile a quella di un rapporto di lunga data?

Nell’attesa di nuovi spunti su cui confrontarci io vi propongo una canzone, che mi è venuta in mente riflettendo su tutto questo: è “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati.

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