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Lo psicologo è un amico a pagamento?
Lo psicologo è un amico a pagamento?

Per ogni psicologo è un rito di passaggio: ad un certo momento della propria carriera si troverà a confrontarsi con uno scettico della psicologia.

Potrà trattarsi di un conoscente, che, nel venire a sapere che esercitiamo la professione di psicologi, non tarderà ad informarci  che “lui alla psicologia non crede, meglio parlare con un amico“; di un paziente, che sceglie di iniziare un percorso psicologico con un atteggiamento di sfida, quasi a voler dimostrare che è inutile.

Ne consegue che gli psicologi sarebbero degli “amici a pagamento” e, di conseguenza, una seduta serve né più né meno di una bella chiacchierata; chi ha dei “veri amici“, non ha bisogno dello psicologo.

Andare in psicoterapia vuol dire apprendere

Non sono in pochi a pensarla così. Forse la psicoterapia ha un problema di immagine, nonostante la sua efficacia sia comprovata dagli studi, nel momento in cui venga applicata in modo corretto, da professionisti competenti che individuano le tecniche più adatte al problema da trattare.

Allora perché molti continuano a pensare che psicoterapia non funzioni? Forse proprio perché confondono la psicoterapia con le stesso tipo di conversazione che potrebbero avere con un familiare, con un amico, con un collega. Le persone fanno fatica a credere che “parlare” risolva i problemi. Andare in terapia però, non significa fare conversazione. Ha a che fare con l’apprendimento, con l’insegnare e l’imparare. Dallo psicologo non vi va per chiacchierare.

il terapeuta si pone l’obiettivo di aiutare il paziente ad apprendere cose nuove su se stesso e di trovare gli strumenti più adatti per risolvere i propri problemi; lo scopo finale del processo è che il paziente acquisisca le abilità per diventare “terapeuta di se stesso” (badate bene, di se stesso: lungi da me affermare che andare in terapeuta trasformi il paziente in terapeuta di professione; per diventarlo è necessario seguire un percorso di studio approfondito).

Andare in psicoterapia vuol dire cambiare

Le persone che dubitano del’efficacia della psicoterapia sono scettiche riguardo alla reale possibilità di cambiare; ritengono che gli esseri umani difficilmente modificano il proprio comportamento e che certi malesseri siano qualcosa da cui non ci si può sottrarre. Il famoso “sono fatto così e non si può fare nulla“.
La conseguenza di questo modo di pensare è che molte persone a non cercano l’aiuto di cui hanno bisogno; ad esempio, persone depresse non vanno in terapia perché ritengono che non servirebbe e hanno paura di quello che pensano gli altri, magari persone a loro vicine.

In conclusione

Lo psicologo è tutt’altro che un amico a pagamento. E se anche c’è sempre chi, contro ogni evidenza, continua a pensarla così, tanti altri pensano e agiscono diversamente, cercando l’aiuto di cui necessitano.

Come psicologa io non sono autorizzata a prendere in terapia i miei amici; se, però, un mio amico avesse un problema psicologico gli suggerirei senz’altro di ricorrere alla psicoterapia. Non perché non abbia amici; perché la psicoterapia è qualcosa di più e di molto diverso.

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