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Parla, mia paura
Parla, mia paura

Simona Vinci, nel libro autobiografico “Parla, mia paura“, ha dato voce ai propri timori più profondi, tracciando un racconto lucido e sofferto del suo percorso di sofferenza e di rinascita. Un libro intenso che dice qualcosa di tutti noi.

Quando comincia a soffrire di ansia e di depressione Simona ha circa trent’anni e convive già da un po’ con la sensazione che la sua vita le stia sfuggendo di mano. Si confronta con un presente incerto. Le sembra di non sapere più chi è. Si comporta come un animale ferito, il mondo le appare un luogo estraneo e minaccioso e ha paura di tutto:

La paura

E’ cominciata con la paura. Paura delle automobili. Paura dei treni. Paura delle luci troppo forti. Dei luoghi troppo affollati, di quelli troppo vuoti, di quelli troppo chiusi e di quelli troppo aperti. Paura dei cinema, dei supermercati, delle poste, delle banche. Paura degli sconosciuti, paura dello sguardo degli altri, di ogni altro, paura del contatto fisico, delle telefonate. Paura di stare con gli altri e paura di restare da sola.

Di solito, quando siamo molto spaventati, facciamo il possibile per non pensarci: la paura è un sentimento vorace, che sembra non dare scampo.

Simona decide, invece, di esprimere ciò che prova, cercando sollievo e conforto nelle parole da cui mai si è sentita tradita; essendo una scrittrice di romanzi conosce bene la forza e la capacità che la parole hanno di dare una nuova forma alla realtà, permettendoci di affrontare le difficoltà a viso aperto.

L’ansia, nelle varie forme che può assumere, è il sintomo che ci mette faccia a faccia con la paura. Quando l’ansia sale di intensità si sopporta a fatica: interferisce con le attività quotidiane, con i pensieri e con le emozioni.

Il punto è che l’ansia, quando irrompe nella nostra vita mettendola a soqquadro, ha qualcosa da comunicare. Lo stesso vale per la depressione, che segnala la la fine di una fase e l’inizio di un nuovo corso della nostra esistenza.

Per alleviare i sintomi ansiosi e depressivi, permettendoci di ritrovare il benessere perduto, è importante dare loro voce . Non una voce qualunque: la nostra. Cosa ci spaventa? Da cosa sentiamo l’impulso di fuggire?

Simona comincia a rispondere a queste domande. Decide di chiedere aiuto e di intraprendere una terapia; le parole con cui descrive il primo incontro con la sua terapeuta sono tra le più belle che abbia mai letto su questo tema:

La prima volta

La prima volta che incontrai quella che sarebbe stata la mia psicoanalista era dicembre. […] La sensazione che provai in quella prima seduta in cui decisi che sì, lei andava bene, si cristallizzò in un’immagine di me che posavo i bagagli nell’atrio di una stazione. Una valigia pesante, marrone, con i manici di pelle, chiusa da una grossa cerniera sgangherata. Non sapevo cosa ci fosse dentro e perché me la stessi trascinando appresso, sapevo che da quel momento non ero più sola a doverla trasportare e tenere sospesa dovunque andassi. Potevo riposarmi.

Sapere che non è più sola nella sua lotta quotidiana per la sopravvivenza rassicura Simona; comprende che può fidarsi. Fidarsi è una scelta coraggiosa, come lo è scegliere di far parlare la paura; è la decisione di chi vuole conoscere meglio se stesso e i suo lati più fragili, perché sente che, percorrendo questa strada, potrà ritrovarsi.

La paura diventa, da mostro e nemico da combattere, una forza sconosciuta da incontrare e addomesticare:

La trasformazione

Io so che, per me, l’obiettivo non era solo superare gli attacchi d’ansia, c’era qualcosa che doveva venire alla luce. Era in atto una trasformazione che percepivo come spaventosa e dovevo occuparmene, andando avanti e indietro nel tempo, e soprattutto immaginando una possibilità nuova del mio stare al mondo.

Nonostante  i momenti di sconforto Simona non demorde. Ho amato la sincerità di questo libro, il modo incredibilmente potente in cui esprime le emozioni.

E’ una lettura che fa sentire meno solo chi soffre d’ansia e di depressione  e che aiuta chi non ne soffre a capire cosa si prova. Le pagine trasudano energia vitale, mostrando come, anche nei momenti di difficoltà più nera, possiamo ritrovare la via di casa.

 

Vinci, S. (2017). Parla, mia paura. Roma: Einaudi.

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