+39 349 18 02 512
Lun-Ven: 10 -21 Sab: 10-13
info@annalisabertuzzi.it
Come raggiungere i tuoi obiettivi?
Come raggiungere i tuoi obiettivi?

Gennaio è iniziato solo da poche settimane e siamo già tutti alle prese con la fatidica domanda: come realizzare gli obiettivi che mi sono prefissato? Archiviati i bilanci di fine anno, eccoci catapultati nel nuovo anno con tutto il suo carico di aspettative. Il rischio di passare dall’entusiasmo iniziale ad un progressivo scoraggiamento è dietro l’angolo, ma possiamo porre rimedio.

C’è qualcosa di sbagliato nel definire delle mete da raggiungere? Certamente no, è sano e naturale desiderare di modificare le cose che non ci piacciono, operando un cambiamento nelle nostre vite; il punto è che passare dal volere qualcosa all’ottenerla è un processo che può nascondere alcune insidie. Provo a mettere nero su bianco cinque punti che mi sembra importante tenere presente per non perderci lungo il cammino.

Il primo punto, sembrerà una battuta ma non lo è affatto, è avere un obiettivo. Cosa voglio dire? Intendo che un obiettivo è cosa molto diversa da un sogno ad occhi aperti: è chiaro e definito, non vago e indistinto. Difficile raggiungere quello che vogliamo, se non siamo in grado chiarirlo con precisione a noi stessi; finiamo per compiere azioni a vuoto senza una direzione precisa, disperdendo tempo ed energie.

Passiamo al secondo punto. Ora che sappiamo con chiarezza quello che vogliamo, dobbiamo capire in che modo procedere nella direzione voluta, definendo un percorso che ci porti, passo dopo passo, dal punto di partenza a quello di arrivo. Di frequente, in questa fase, veniamo presi dal desiderio di ottenere il più possibile nel minor tempo e finiamo per crearci dei sotto-obiettivi irrealistici. Vorremmo essere in grado di compiere sforzi titanici, trasformando, quasi come per magia, la vita che abbiamo in quella che desideriamo.

Se ci creiamo una tabella di marcia eccessivamente esigente alziamo troppo l’asticella, finendo per scoraggiarci. Un approccio più vantaggioso potrebbe essere, invece, mirare a dei progressi un po’ più accessibili da raggiungere: constatare i nostri passi, anche piccoli, nella direzione voluta ci rassicurerà, aumentando la nostra motivazione a proseguire.  Abbiamo bisogno di rinforzi positivi per perseverare nel nostro impegno.

Il terzo punto ha a che fare con la nostra capacità di accettare gli incidenti di percorso, i momenti di difficoltà e i nostri cedimenti. Pensavamo di star procedendo alla grande e, invece, ci siamo ricaduti. Abbiamo fatto una cosa che ci eravamo ripromessi di non fare più. E’ tutto perso? No, perché il cambiamento non è un processo lineare, anche se ci piace pensarlo così: è fatto di passi avanti, ma anche di regressioni.

Può succedere, inoltre, di pensare che non stiamo, in effetti, facendo alcun progresso nella direzione voluta; anche in questo caso, è importante resistere alla tentazione di pensare che sia tutto inutile e che tanto vale lasciar perdere. Forse abbiamo bisogno di ripensare alcune delle nostre strategie, ma ciò non vuol dire necessariamente aver sbagliato strada.

Il quarto punto riguarda la paura del cambiamento; le abitudini, anche quelle in cui non ci riconosciamo più, sono familiari e rassicuranti. Può essere difficile modificare i nostri comportamenti, perché il cambiamento è un’incognita, anche quando è un cambiamento in positivo.

Cosa possiamo fare? Accettiamo che il cambiamento ci fa paura: è umano e naturale essere spaventati da ciò che non conosciamo; procediamo a piccoli passi, senza stravolgere la nostra routine. Questo ci permetterà di “entrare in confidenza” con la novità un po’ alla volta, dandoci modo di creare delle nuove abitudini: il cambiamento ha i suoi tempi.

L’ultimo punto è quello alla base di tutto: vogliamo davvero raggiungere quest’obiettivo? E’ importante per noi? Siamo disposti a metterci in gioco investendo tempo ed energie nella realizzazione? E’ importante chiedercelo, perché capita di fare difficoltà a raggiungere obiettivi che, in fondo, non sentiamo veramente nostri. Facciamo a noi stessi questa domanda, in modo da impegnarci a fondo in percorsi di cui ci sentiamo pienamente protagonisti.

Quali sono i gli obiettivi che vorreste raggiungere quest’anno? Io vi auguro di coltivare con passione la vostra progettualità, vivendo intensamente il presente, il quale è la base per costruire, passo dopo passo, il futuro che desiderate.

In cosa trovate difficoltà? Cosa vi spaventa? Fatemi sapere che ne pensate.

 

 

 

 

 

 

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *