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Dipendenza affettiva

Quando l’amore si trasforma in una ossessione che domina la mente e fa soffrire, non parliamo più di amore ma di dipendenza affettiva  una problematica legata alle emozioni, ai pensieri e ai comportamenti delle relazioni amorose, sempre più diffusa nel mondo contemporaneo.

La dipendenza affettiva in una relazione di per sé non è patologica. E’ assolutamente normale, in particolare durante la fase dell’innamoramento, che ci sia un certo grado di dipendenza e fusione con il partner. Il desiderio di dipendenza dovrebbe diminuire con lo stabilizzarsi del rapporto lasciando nella coppia una piacevole percezione di autonomia. Chi manifesta i sintomi della dipendenza affettiva, invece, ha un desiderio di fusione che si mantiene inalterato nel tempo.
Anche se la dipendenza affettiva non viene considerata nei manuali diagnostici come una vera e propria dipendenza, essa può raggiungere una forma così estrema da diventare patologica e presentare caratteristiche simili alla dipendenza da uso di sostanze.

Chi soffre dei sintomi della dipendenza affettiva ha un forte bisogno di legame nei confronti di una persona dalla quale dipende totalmente e sulla quale investe tutte le proprie energie; vive costantemente nell’ansia di poterla perdere e ha bisogno di continue rassicurazioni. Chi manifesta dipendenza affettiva di solito ha difficoltà nell’identificare in modo consapevole i propri bisogni ed obiettivi se non in presenza di una figura di supporto o di un contesto che svolga questa funzione. Nella coppia tende a porre al partner richieste affettive esagerate ed incongruenti e a non sentirsi amato in maniera sufficiente ed adeguata.

Il bisogno di protezione e la bassa autostima costituiscono il tema di fondo di chi soffre di dipendenza affettiva, alimentato da credenze secondo cui la propria felicità dipende completamente dalla vicinanza di una persona supportiva.

sintomi della dipendenza affettiva non si manifestano necessariamente all’interno di una relazione di coppia, ma possono manifestarsi anche nei confronti di un genitore, di un altro familiare, di una figura amicale o di una persona d’autorità.

La psicoterapia può aiutare il paziente dipendente affettivo a riconoscere le complesse trappole cognitive ed emotive che lo conducono a sofferenza e infelicità. Gli obiettivi principali del percorso di cura della dipendenza affettiva riguardano: risolvere i principali sintomi della dipendenza affettiva, migliorare l’autostima, sviluppare capacità assertive di riconoscimento validazione ed espressione di bisogni ed emozioni, acquisire autonomia, modificare i modelli di attaccamento insicuro attraverso l’elaborazione e il contenimento delle esperienze negative infantili e l’instaurarsi di legami significativi e soddisfacenti.