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Superare un lutto
Superare un lutto

Come si fa a superare un lutto? Essere costretti a dire addio a una persona cara è una delle esperienze più difficili in assoluto. Vorremmo tutti che non succedesse mai e, di solito, preferiamo non pensarci. E’ perfettamente comprensibile.

Quando ci accade di perdere qualcuno che amiamo  il nostro primo impulso è quello di negare l’evidenza dei fatti: sappiamo che la persona cara non c’è più, ma non riusciamo a sopportarlo: è una realtà troppo dolorosa da accettare. Proviamo incredulità, anche nel caso in cui sapevamo che il nostro caro sarebbe venuto a mancare; se la perdita è stata improvvisa la difficoltà di fare i conti con la realtà può essere ancora più acuta.

Nella nostra società la morte è diventata un tabù: non se ne parla, si fa finta che non esista. Veniamo invitati ad essere forti, ad andare avanti, come se soffrire fosse una debolezza che non possiamo concederci. Eppure il dolore del lutto è naturale e sacrosanto: se abbiamo voluto bene a una persona e l’abbiamo persa non possiamo fare a meno di soffrire.

Superare un lutto implica venire a patti con l’assenza della persona che abbiamo perso; proviamo rabbia, dovuta alla percezione di aver subito un abbandono. Ci sentiamo vulnerabili ed impotenti. In un secondo momento subentra la tristezza e si fa strada, dentro di noi, la consapevolezza di quanto è accaduto. Rabbia e tristezza  sono emozioni molto dolorose da provare e ci piacerebbe moltissimo poterle cancellare, per tornare a stare meglio.

Siamo davvero sicuri che seppellire il dolore dentro di noi ci possa aiutare? Non è affatto così; le emozioni che neghiamo non perdono affatto di intensità, al contrario diventano più forti. Se non non esprimiamo quello che proviamo il nostro malessere potrebbe manifestarsi sotto forma di disturbi psicosomatici, o sfociare in un vissuto depressivo. La nostra mente e il nostro cuore feriti cercano il modo di farsi ascoltare.

Siamo forse condannati a soffrire senza rimedio? Non è assolutamente quello che voglio dire. Ecco alcuni spunti utili per alleviare il malessere. Possiamo, come prima cosa, accettare le nostre emozioni scomode. Stiamo male, e non c’è niente di male. Se lo accettiamo potremo cominciare a sentirci un po’ più leggeri, perché non saremo costretti a fingere sentimenti diversi da quelli che proviamo.

Possiamo inoltre, ed è davvero importante, cercare aiuto. Molto spesso coltiviamo la convinzione che chiedere aiuto sia da deboli, che dobbiamo trovare in noi la forza per superare le avversità, senza parlarne con nessuno. Eppure il conforto che ci viene dagli altri è fondamentale: abbiamo già perso qualcuno, perché privarci della vicinanza di chi potrebbe comprenderci e sostenerci nel nostro momento difficile?

Lo capisco, chiuderci in noi stessi può apparirci un modo per difenderci; spesso gli altri ci sembrano non capire affatto ciò che stiamo passando. Non vi sto proponendo di parlare con chiunque di un’esperienza così privata e difficile, bensì di correre il rischio di aprirvi con qualcuno in cui avete fiducia. Vi farà sentire un po’ meno soli nel vostro dolore, se riuscirete a condividerlo.

Se anche è possibile che il passare del tempo lenisca certe ferite, i lutti non superati possono pesare nella vita anche a distanza di molti anni. E’ vero che per superare un lutto ci vuole del tempo, ma il tempo, da solo, non basta. Se la sofferenza che provate è molto grande e vi sembra impossibile tornare a sorridere non esitate a chiedere un aiuto professionale: un percorso psicologico vi potrà aiutare a stare meglio.

Nel mio studio propongo percorsi di elaborazione del lutto basati sulle specifiche esigenze di chi si rivolge a me; ogni perdita è unica, così come ogni persona è insostituibile. Avrete modo di dare parole al dolore, che riconoscerò e accoglierò, accompagnandovi nel vostro percorso. Contattatemi  per un colloquio se volete saperne di più.

E ricordate che: “Non c’è notte così lunga da impedire al sole di risorgere”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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